Rinazina è un decongestionante nasale a base di nafazolina nitrato, in flacone di vetro scuro da 15 ml con erogatore spray predosato. Un millilitro di soluzione contiene 1 mg di nafazolina nitrato: è la concentrazione che sull’astuccio compare come 0,1%. È un medicinale riservato agli adulti e ai ragazzi dai 12 anni, e ha un limite d’uso che conviene conoscere prima di acquistarlo — una settimana — per una ragione che spieghiamo più avanti e che riguarda tutti i vasocostrittori nasali.
- Flacone di vetro scuro da 15 ml con erogatore spray
- Nafazolina nitrato 1 mg/ml, pari a 0,77 mg di nafazolina
- 1-2 nebulizzazioni per narice, 2-3 volte al giorno
- Dai 12 anni in su — controindicato sotto i 12 anni
- Trattamento non oltre una settimana
A cosa serve Rinazina
Le indicazioni autorizzate sono tre e il foglio illustrativo le scrive così:
- raffreddore (rinite) e infiammazione della gola con presenza di catarro (faringite acuta catarrale);
- raffreddore allergico (rinite allergica);
- infiammazione della mucosa delle cavità delle ossa del viso intorno al naso (sinusite acuta).
La nafazolina è un vasocostrittore: riduce il calibro dei vasi della mucosa nasale, che si sgonfia e lascia passare l’aria. Agisce sul sintomo — il naso chiuso — non sulla causa che lo ha prodotto. Sul nostro blog trovi il foglietto illustrativo completo.
Composizione di Rinazina
Un millilitro di soluzione contiene 1 mg di nafazolina nitrato, pari a 0,77 mg di nafazolina. La denominazione autorizzata del medicinale è appunto «1 mg/ml spray nasale, soluzione»: è lo stesso dato che sull’astuccio e nel nome commerciale compare come 0,1%, perché 1 mg per millilitro equivale a un decimo di grammo per 100 ml. Gli eccipienti sono sodio cloruro, disodio edetato, sodio fosfato monobasico diidrato, acido fosforico concentrato, benzalconio cloruro, aroma balsamico e acqua depurata.
Benzalconio cloruro. È il conservante, ed è l’eccipiente da conoscere: il foglio avverte che può causare irritazione e gonfiore all’interno del naso, specialmente se usato per lunghi periodi. È una delle due ragioni per cui un decongestionante nasale non va usato a lungo.
Come si usa Rinazina
La posologia di Rinazina per gli adulti è di 1-2 nebulizzazioni in ciascuna narice, 2-3 volte al giorno. Il foglio raccomanda di attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate: un dosaggio superiore, anche per via topica e per breve tempo, può dare luogo a effetti sistemici gravi. Rinazina è controindicata sotto i 12 anni e non esiste una posologia pediatrica.
Il vincolo di durata è il dato più importante di questa scheda: il trattamento non deve essere protratto per oltre una settimana. Se entro pochi giorni non c’è una risposta completa, si consulta il medico invece di continuare.
Perché non si può insistere. L’uso continuato di vasocostrittori come Rinazina può modificare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali e provocare assuefazione. Il medicinale può inoltre determinare localmente un rigonfiamento della mucosa dovuto all’intensa vasodilatazione dei vasi nasali — il cosiddetto effetto rimbalzo — peggiorando la sensazione di naso chiuso invece di migliorarla. È il meccanismo per cui si finisce a usare lo spray tutti i giorni: la settimana non è una raccomandazione prudenziale, è il confine oltre il quale il prodotto lavora contro chi lo usa.
Avvertenze e precauzioni di Rinazina
Rinazina non va usata in caso di allergia alla nafazolina o a uno qualsiasi degli eccipienti; di malattie del cuore e di pressione sanguigna molto alta (ipertensione grave); di glaucoma; di ipertiroidismo; durante e nelle due settimane successive a una terapia con antidepressivi; e nei bambini di età inferiore ai 12 anni.
- Ingestione accidentale: tenere il flacone lontano dalla portata dei bambini. L’ingestione può provocare eccessiva sonnolenza e, nei bambini, abbassamento della temperatura corporea e grave depressione del sistema nervoso centrale.
- Anziani e ipertrofia prostatica: impiegare con cautela, per il pericolo di ritenzione urinaria.
- Malattie cardiovascolari, in particolare ipertensione: l’uso dei decongestionanti nasali va sottoposto di volta in volta al giudizio del medico.
- Antidepressivi: l’interazione è la ragione della controindicazione, e vale anche per le due settimane successive alla fine della terapia.
- Sensibilizzazione e broncospasmo: l’uso, specie se prolungato, dei prodotti topici può dare fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso si interrompe il trattamento.
- Gravidanza e allattamento: il medicinale va usato solo dopo aver chiesto consiglio al medico, che valuterà rischi e benefici per la madre e per il bambino.
Un segnale da non ignorare. Con i farmaci simpaticomimetici, categoria a cui la nafazolina appartiene, sono stati riportati rari casi di encefalopatia posteriore reversibile e di sindrome reversibile da vasocostrizione cerebrale. I sintomi riferiti sono l’insorgenza improvvisa di cefalea grave, nausea, vomito e disturbi della visione. In quel caso l’uso va interrotto immediatamente e va consultato il medico.
Effetti indesiderati di Rinazina
L’effetto locale più caratteristico è il fenomeno di rimbalzo descritto sopra, con sensibilizzazione e congestione della mucosa. È l’effetto che spiega perché il prodotto sembra smettere di funzionare quando lo si usa troppo a lungo.
Per il rapido assorbimento della nafazolina attraverso le mucose infiammate possono comparire effetti sistemici: aumento della pressione sanguigna, riduzione della frequenza cardiaca — la bradicardia riflessa — e intenso mal di testa. In caso di uso molto superiore alla dose raccomandata o di ingestione accidentale possono verificarsi effetti gravi a carico del cuore e della circolazione: bradicardia, cefalea grave, nausea, vomito, problemi di respirazione, tachicardia e dolore toracico.
Conservazione e confezione di Rinazina
Il foglio non richiede condizioni particolari di conservazione per Rinazina, che va tenuta fuori dalla vista e dalla portata dei bambini e non va usato dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. Il contenitore è un flacone di vetro scuro da 15 ml dotato di erogatore spray con cappuccio protettivo, codice 000590051. Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Haleon Italy S.r.l., Milano, che dedica al prodotto una pagina ufficiale. Trovi questo medicinale insieme agli altri farmaci da banco della nostra farmacia.
Domande frequenti su Rinazina
Per quanti giorni si può usare?
Non oltre una settimana. E se entro pochi giorni non c’è una risposta completa, il passo giusto è il medico, non un’altra settimana di spray. Oltre quel limite il prodotto può peggiorare il naso chiuso invece di migliorarlo.
Perché dopo un po’ sembra non funzionare più?
È l’effetto rimbalzo: i vasi della mucosa, dopo essere stati ristretti a lungo, si dilatano intensamente e il naso si richiude. A questo si aggiunge il benzalconio cloruro, il conservante, che con l’uso prolungato può a sua volta causare irritazione e gonfiore. Da lì nasce l’assuefazione.
Si può dare ai bambini?
No: è controindicato sotto i 12 anni e non ha una posologia pediatrica. Il flacone va inoltre tenuto lontano dalla loro portata, perché l’ingestione accidentale può causare forte sonnolenza, abbassamento della temperatura corporea e grave depressione del sistema nervoso centrale.
Chi ha la pressione alta può usarlo?
In caso di ipertensione grave e di malattie del cuore è controindicato. Negli altri pazienti con problemi cardiovascolari, ipertesi compresi, l’uso dei decongestionanti nasali va sottoposto di volta in volta al giudizio del medico.
Si può usare prendendo antidepressivi?
No. Il medicinale è controindicato durante una terapia con antidepressivi e nelle due settimane successive alla sua conclusione. Se stai assumendo questi farmaci, parlane con il medico o con il farmacista prima di usare un decongestionante nasale.
0,1% e 1 mg/ml sono la stessa cosa?
Sì. La denominazione autorizzata è «1 mg/ml», cioè un milligrammo di nafazolina nitrato per millilitro di soluzione, che equivale allo 0,1% indicato sull’astuccio. Un millilitro contiene quindi 1 mg di nafazolina nitrato, pari a 0,77 mg di nafazolina.
Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Questo è un medicinale: chiedere consiglio al medico o al farmacista. In caso di effetti indesiderati è possibile segnalarli al sistema nazionale di farmacovigilanza.




