Iridina Due è un collirio decongestionante a base di nafazolina cloridrato, in flacone multidose da 10 ml. Dieci millilitri di soluzione contengono 5 mg di nafazolina cloridrato, cioè 0,5 mg per millilitro — lo 0,05% che compare nel nome. È un medicinale di automedicazione destinato agli adulti e ai ragazzi dai 12 anni, con due limiti temporali precisi che vale la pena conoscere prima di acquistarlo: 4 giorni di uso consecutivo e 28 giorni dall’apertura del flacone.
- Flacone multidose da 10 ml
- Nafazolina cloridrato 0,5 mg/ml (0,05%)
- 1-2 gocce in ciascun occhio quando si avverte bruciore
- Non oltre 4 giorni consecutivi — dai 12 anni in su
- Validità dopo l’apertura: 28 giorni
Che cos’è e a cosa serve Iridina Due
L’indicazione autorizzata è circoscritta e conviene leggerla per intero: irritazione, bruciori, arrossamento dell’occhio, con eccessiva lacrimazione e sensibilità alla luce. Il principio attivo è la nafazolina, un decongestionante che agisce sui vasi della congiuntiva.
Altrettanto importante è ciò per cui non è indicato: il foglio dice espressamente che il prodotto non è idoneo al trattamento di infezioni, pus, corpi estranei nell’occhio, danni meccanici, chimici o da calore. Sono situazioni che richiedono l’attenzione del medico e per le quali un collirio decongestionante non è la risposta. Sul nostro blog trovi il foglietto illustrativo completo.
Composizione di Iridina Due
Dieci millilitri di collirio contengono 5 mg di nafazolina cloridrato. Gli eccipienti sono sodio cloruro, sodio diidrogeno fosfato diidrato, sodio idrossido, sodio ialuronato, benzalconio cloruro, acqua distillata di hamamelis, acqua distillata di camomilla e acqua depurata.
Benzalconio cloruro: è l’eccipiente con effetti noti di questo collirio. Durante il trattamento non vanno indossate lenti a contatto morbide; se le porti, vanno tolte prima dell’instillazione e possono essere rimesse dopo 15 minuti.
Come si usa Iridina Due
Quando si avverte la sensazione di bruciore si spremono una o due gocce nell’angolo interno di ciascun occhio, inclinando all’indietro la testa. Il foglio raccomanda di attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate: un dosaggio superiore, anche se per via topica e per breve tempo, può dare luogo a effetti sistemici gravi.
I due limiti temporali sono altrettanto vincolanti. Il medicinale non va impiegato per più di 4 giorni consecutivi, salvo diversa indicazione del medico, e il flacone non va usato oltre 28 giorni dalla prima apertura. Se i sintomi persistono o peggiorano dopo un breve periodo di trattamento, o se compaiono dolore oculare, cambiamenti della vista o l’arrossamento non passa, si interrompe e si consulta il medico.
Avvertenze e precauzioni di Iridina Due
Iridina Due è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a sostanze chimicamente correlate — xilometazolina, oximetazolina, tetrizolina — o a uno qualsiasi degli eccipienti. Non deve essere usato da chi è affetto da glaucoma o da altre malattie dell’occhio, è controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni e in caso di trattamento con inibitori delle MAO.
- Ingestione accidentale: tenere il flacone fuori dalla portata dei bambini. L’ingestione può causare depressione del sistema nervoso centrale — sedazione marcata, ipotonia, coma — e richiede sempre assistenza medica immediata.
- Usare con cautela in caso di ipertensione, ipertiroidismo, disturbi cardiaci, diabete e asma bronchiale: l’assorbimento nel sangue è scarso, ma non nullo.
- Inibitori delle MAO: ne potenziano gli effetti. Fra la fine di una terapia con MAO-inibitori e l’inizio dell’uso della nafazolina devono passare almeno due settimane.
- Gravidanza e allattamento: non ci sono dati sull’uso della nafazolina in gravidanza, né sulla sua escrezione nel latte materno. Il collirio va usato solo se il beneficio giustifica il rischio, e il rischio per il lattante non può essere escluso.
- Non per infezioni, pus, corpi estranei o traumi dell’occhio: sono condizioni da medico.
Effetti indesiderati di Iridina Due
L’uso del prodotto può causare talvolta dilatazione della pupilla, effetti sistemici da assorbimento — ipertensione, disturbi cardiaci, iperglicemia — aumento della pressione all’interno dell’occhio, nausea e cefalea. Raramente possono manifestarsi fenomeni di ipersensibilità: in quel caso il trattamento va interrotto e va consultato il medico.
Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all’uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con cornea significativamente danneggiata — ed è un motivo in più per non usare questo collirio quando l’occhio ha subito un trauma. Alla comparsa di un effetto indesiderato, anche non elencato, è bene rivolgersi al medico o al farmacista.
Conservazione e confezione di Iridina Due
Il medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione, ma il periodo di validità dopo la prima apertura del flacone è di 28 giorni: è il dato che si dimentica più spesso su un collirio multidose, perché la scadenza stampata sull’astuccio è molto più lontana. Conviene annotare la data di apertura sulla confezione. Il flacone in vendita è quello da 10 ml, codice 026630020, e il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Montefarmaco OTC. Trovi questo prodotto insieme agli altri farmaci da banco della nostra farmacia.
Domande frequenti su Iridina Due
Quante gocce e quante volte al giorno?
Una o due gocce nell’angolo interno di ciascun occhio quando si avverte il bruciore, inclinando la testa all’indietro. Il foglio raccomanda di attenersi scrupolosamente alle dosi: superarle può dare effetti sistemici anche gravi.
Per quanti giorni si può usare?
Non più di 4 giorni consecutivi, salvo diversa indicazione del medico. E se compaiono dolore oculare, cambiamenti nella visione o l’arrossamento non passa, si interrompe prima e si sente il medico.
Quanto dura il flacone dopo l’apertura?
Ventotto giorni dalla prima apertura. Oltre quel termine il collirio non va usato, anche se la scadenza stampata sull’astuccio è più lontana e nel flacone è rimasto del prodotto.
Si può usare con le lenti a contatto?
Il collirio contiene benzalconio cloruro, quindi durante il trattamento non si devono indossare lenti a contatto morbide. Se le porti, toglile prima dell’instillazione e rimettile dopo 15 minuti.
Va bene per la congiuntivite o per un occhio infetto?
No. Il foglio illustrativo dice espressamente che il prodotto non è idoneo al trattamento di infezioni, pus, corpi estranei nell’occhio, danni meccanici, chimici o da calore: sono condizioni che richiedono l’attenzione del medico.
Da che età si può usare?
Dai 12 anni. Sotto i 12 anni è controindicato, e il flacone va tenuto fuori dalla portata dei bambini: l’ingestione accidentale può causare depressione del sistema nervoso centrale e richiede assistenza medica immediata.
Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Questo è un medicinale: chiedere consiglio al medico o al farmacista. In caso di effetti indesiderati è possibile segnalarli al sistema nazionale di farmacovigilanza.




