Imidazyl Collirio è un medicinale di automedicazione a base di nafazolina nitrato, un decongestionante oculare. Il flacone da 10 ml corrisponde alla concentrazione dello 0,1%, cioè 1 mg di nafazolina nitrato per millilitro di soluzione, e ha il tappo di sicurezza a prova di bambino. Titolare AIC Recordati, AIC 003410026.
- Flacone da 10 ml con tappo di sicurezza a prova di bambino
- Nafazolina nitrato 1 mg/ml, pari a 770 microgrammi di nafazolina
- 1-2 gocce nell’occhio irritato, 1-2 volte al giorno
- Non oltre 4 giorni consecutivi
- Contiene benzalconio cloruro: attenzione alle lenti a contatto morbide
- Controindicato sotto i 12 anni
- Medicinale di automedicazione (OTC) — AIC 003410026
Che cos’è e a cosa serve Imidazyl Collirio
Il principio attivo di Imidazyl Collirio è la nafazolina nitrato, che appartiene al gruppo dei decongestionanti. L’indicazione autorizzata è il trattamento delle allergie e delle infiammazioni dell’occhio, più precisamente della congiuntiva, caratterizzate da senso di bruciore — causato anche da agenti esterni — associato a eccessiva lacrimazione, fastidio alla luce e arrossamento.
È un trattamento sintomatico e a termine: se dopo quattro giorni non si nota un miglioramento, o se i sintomi peggiorano, occorre rivolgersi al medico. Il testo autorizzato completo è sul nostro blog, nel foglio illustrativo di Imidazyl.
Composizione di Imidazyl Collirio
Un millilitro di soluzione contiene 1 mg di nafazolina nitrato, pari a 770 microgrammi di nafazolina. Gli altri componenti del flacone da 10 ml sono benzalconio cloruro, sodio cloruro, disodio edetato, sodio fosfato monobasico diidrato, sodio fosfato dibasico diidrato, acqua per preparazioni iniettabili e i correttori di pH sodio idrossido e acido cloridrico.
Il benzalconio cloruro è il punto da leggere prima dell’acquisto. Il flacone ne contiene 0,10 mg per millilitro. Può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e cambiarne il colore: le lenti vanno tolte prima dell’instillazione e riapplicate dopo 15 minuti. Può inoltre irritare l’occhio, in particolare in caso di occhio secco o di disturbi della cornea. Chi è allergico al conservante o porta lenti morbide può orientarsi sulla versione in contenitore monodose, che non contiene conservanti.
Il flacone contiene anche tampone fosfato, 0,45 mg di fosfato per millilitro. In presenza di un grave danno alla cornea i fosfati possono causare, in casi molto rari, macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio.
Come si usa Imidazyl Collirio
La dose raccomandata di Imidazyl Collirio è di 1-2 gocce da versare direttamente nell’occhio irritato, tenendolo aperto, una o due volte al giorno. Le dosi indicate non vanno superate senza il consiglio del medico: anche applicata localmente e per breve tempo, una dose superiore può dare effetti indesiderati gravi sull’intero organismo.
Il collirio non va usato per più di quattro giorni consecutivi, salvo diversa prescrizione medica. Se il disturbo si ripresenta, o se le sue caratteristiche cambiano, va consultato il medico. Per aprire il flacone si preme il tappo verso il basso svitando contemporaneamente: la chiusura è a prova di bambino se, svitando senza premere, si sente uno scatto.
Avvertenze e precauzioni su Imidazyl Collirio
Imidazyl Collirio è controindicato in caso di allergia alla nafazolina o agli altri componenti, di allergia a xilometazolina, oximetazolina o tetrizolina, di glaucoma ad angolo stretto o di altre gravi malattie dell’occhio, durante l’assunzione di antidepressivi inibitori delle monoaminossidasi e nei bambini al di sotto dei 12 anni.
Serve il parere del medico o del farmacista prima dell’uso in caso di pressione alta, disturbi al cuore, ipertiroidismo, elevati livelli di zuccheri nel sangue e difficoltà respiratorie da asma bronchiale. Chi assume inibitori delle monoaminossidasi non deve usarlo neppure nelle due settimane successive alla sospensione, per il rischio di severe crisi ipertensive.
Il collirio non è adatto a tutti gli occhi rossi. Il foglietto esclude espressamente il trattamento di infezioni, danni meccanici, chimici o da calore e la rimozione di corpi estranei. Se l’arrossamento nasce da una congiuntivite di origine infettiva, o se c’è stato un trauma, la strada giusta è il medico e non un decongestionante.
Il prodotto contiene sostanze vietate per doping, quindi richiede attenzione a chi svolge attività sportiva agonistica. Il flacone va tenuto lontano dalla portata dei bambini: l’ingestione accidentale può causare fenomeni tossici, con effetti gravi a carico del cuore e della circolazione e, nei più piccoli, depressione del sistema nervoso. In gravidanza e durante l’allattamento si usa solo dopo aver consultato il medico. Non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Effetti indesiderati di Imidazyl Collirio
Come tutti i medicinali può causare effetti indesiderati, che però non compaiono in tutte le persone. L’uso può determinare talvolta dilatazione della pupilla, aumento della pressione interna dell’occhio, nausea e mal di testa, oltre a effetti generali sull’organismo come aumento della pressione del sangue, disturbi del cuore e aumento dei valori dello zucchero nel sangue.
Raramente possono manifestarsi fenomeni di allergia: in questo caso il trattamento va interrotto e va consultato il medico. Questi effetti sono generalmente passeggeri. In caso di ingestione o di assunzione accidentale di una dose eccessiva va avvertito subito il medico o ci si rivolge al più vicino ospedale.
Conservazione e confezione di Imidazyl Collirio
Imidazyl Collirio va conservato nella confezione originale, fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. La validità dopo la prima apertura del flacone è di 30 giorni: è il dato che sorprende di più chi tiene il collirio nel cassetto da una stagione all’altra. Non usare comunque il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola.
La confezione che trovi qui è il flacone da 10 ml; la stessa soluzione è autorizzata anche in 10 contenitori monodose da 0,5 ml, senza conservanti. Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Recordati Industria Chimica e Farmaceutica S.p.A. (Milano), con produzione affidata a Tubilux Pharma. Conviene conservare sia la scatola sia il foglio illustrativo.
Domande frequenti su Imidazyl Collirio
Si può usare con le lenti a contatto?
Le lenti morbide vanno tolte prima dell’instillazione e riapplicate dopo 15 minuti, perché il benzalconio cloruro può essere assorbito dal materiale e cambiarne il colore. Chi le porta abitualmente può valutare la versione monodose, priva di conservanti.
Per quanti giorni si può usare?
Non più di quattro giorni consecutivi, salvo diversa prescrizione medica. Se dopo quattro giorni il disturbo non migliora o peggiora, va sentito il medico invece di proseguire.
Va bene per i bambini?
No: il medicinale è controindicato sotto i 12 anni. Il flacone va inoltre tenuto lontano dalla loro portata, perché l’ingestione accidentale può causare fenomeni tossici anche seri.
Quanto dura dopo l’apertura?
Trenta giorni dalla prima apertura del flacone. Trascorso quel periodo il prodotto non va più usato, anche se ne resta parecchio e anche se la scadenza sulla scatola è lontana.
Che differenza c’è con la versione monodose?
La monodose non contiene conservanti, quindi è l’alternativa indicata per chi è allergico al benzalconio cloruro o porta lenti morbide; ogni contenitore va però gettato dopo l’uso, anche se usato solo in parte. Trovi le altre referenze nel reparto farmaci della nostra farmacia online.
Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Questo è un medicinale: chiedere consiglio al medico o al farmacista. In caso di effetti indesiderati è possibile segnalarli al sistema nazionale di farmacovigilanza.




