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Fexallegra 120 mg 10 compresse

Il prezzo originale era: 13,90 €.Il prezzo attuale è: 12,70 €. IVA inclusa

Compresse rivestite con film da 120 mg di fexofenadina cloridrato, antistaminico. Indicate dai 12 anni per il trattamento sintomatico della rinite allergica. Confezione da 10 compresse: una al giorno, prima dei pasti.

Disponibilità: Disponibile

COD: 042554042 Categorie: , Tag: , Marchio:

Fexallegra è un medicinale antistaminico in compresse rivestite con film, qui nella confezione da 10. Ogni compressa contiene 120 mg di fexofenadina cloridrato, pari a 112 mg di fexofenadina, che è il metabolita farmacologicamente attivo della terfenadina. È un medicinale di automedicazione, acquistabile senza ricetta.

  • 10 compresse rivestite
  • Fexofenadina cloridrato 120 mg
  • Una compressa al giorno
  • Da assumere prima dei pasti
  • Dai 12 anni
  • Medicinale senza obbligo di ricetta

Che cos’è Fexallegra e a cosa serve

Fexallegra è indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 12 anni di età per il trattamento sintomatico della rinite allergica. È l’unica indicazione autorizzata di questa confezione: non se ne aggiungono altre.

Il principio attivo è la fexofenadina, un antistaminico che agisce sui recettori dell’istamina, la sostanza responsabile dei sintomi della reazione allergica. Una caratteristica che la distingue da altre molecole della stessa classe è che non subisce biotrasformazioni epatiche: per questo non interagisce con altri medicinali a livello dei meccanismi del fegato.

Il foglietto illustrativo contenuto nella confezione va letto prima dell’uso. Per qualsiasi dubbio il riferimento resta il medico o il farmacista.

Composizione di Fexallegra

Il principio attivo è la fexofenadina cloridrato: ogni compressa ne contiene 120 mg, pari a 112 mg di fexofenadina. Il nucleo della compressa contiene cellulosa microcristallina, amido di mais pregelatinizzato, croscarmellosa sodica e magnesio stearato; il rivestimento filmato contiene ipromellosa, povidone K30, titanio diossido (E171), silice colloidale anidra, macrogol 400 e ossidi di ferro rosso e giallo (E172).

Il riassunto delle caratteristiche del prodotto segnala una sola informazione sugli eccipienti: il medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente «senza sodio». È un dato utile a chi segue una dieta a basso contenuto di sodio.

Come si usa Fexallegra

La dose raccomandata, sia per gli adulti sia per i ragazzi a partire dai 12 anni, è di 120 mg una volta al giorno, cioè una compressa, da assumere prima dei pasti. Il momento dell’assunzione rispetto al cibo non è un dettaglio: è il modo in cui la posologia è stata autorizzata.

Al di sotto dei 12 anni l’efficacia e la sicurezza del dosaggio da 120 mg non sono state studiate. Per i bambini dai 6 agli 11 anni la formulazione appropriata per dosaggio e somministrazione è quella da 30 mg, che è un’altra confezione.

Negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale o epatica gli studi indicano che non è necessario adattare la dose. I dati su questi gruppi sono però limitati, e il riassunto delle caratteristiche raccomanda comunque di somministrare il medicinale con attenzione.

Avvertenze e precauzioni di Fexallegra

L’unica controindicazione è l’ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. È un profilo di controindicazioni insolitamente ristretto per un medicinale da banco, e dipende dal fatto che la molecola non viene metabolizzata dal fegato.

I pazienti affetti da malattie cardiovascolari pregresse o in corso devono essere informati che gli antistaminici, come classe di medicinali, sono stati associati a reazioni indesiderate quali tachicardia e palpitazioni.

L’interazione pratica da conoscere: gli antiacidi. La somministrazione di un antiacido contenente alluminio e idrossido di magnesio 15 minuti prima di Fexallegra ne riduce la biodisponibilità, molto probabilmente per un legame che si forma nel tratto gastrointestinale. È consigliabile lasciare un intervallo di due ore fra i due. Nessuna interazione è stata invece osservata con l’omeprazolo.

La fexofenadina è un substrato della glicoproteina P e del polipeptide trasportatore di anioni organici: l’uso insieme a inibitori o induttori della glicoproteina P può modificarne l’esposizione. La somministrazione contemporanea con eritromicina o ketoconazolo aumenta di due-tre volte i livelli plasmatici, senza però effetti sull’intervallo QT né aumento delle reazioni avverse rispetto agli stessi medicinali presi singolarmente.

In gravidanza il medicinale non deve essere usato se non in caso di assoluta necessità. Durante l’allattamento l’uso non è raccomandato: non ci sono dati sulla concentrazione nel latte materno, ma è stato rilevato che la fexofenadina vi passa. Quanto alla guida, nei test oggettivi il medicinale non ha mostrato effetti significativi sulla funzionalità del sistema nervoso centrale, ed è quindi improbabile che influisca sulla capacità di guidare o di usare macchinari: resta consigliabile verificare la propria risposta individuale prima di mettersi al volante o di svolgere compiti complessi.

Effetti indesiderati di Fexallegra

Negli studi clinici sugli adulti gli effetti indesiderati sono stati riferiti con un’incidenza simile a quella osservata con il placebo. Sono comuni, cioè possono riguardare fino a una persona su cento fino a una su dieci: cefalea, sonnolenza, vertigini e nausea. È non comune l’affaticamento.

Nella sorveglianza dopo la commercializzazione sono stati riferiti, con frequenza non nota, altri effetti: reazioni di ipersensibilità con manifestazioni tipo angioedema, oppressione toracica, dispnea, vampate di calore e anafilassi sistemica; insonnia, nervosismo, disturbi del sonno o incubi; tachicardia e palpitazioni; diarrea; rash, orticaria e prurito; visione offuscata.

In caso di sovradosaggio sono stati riportati vertigini, sonnolenza, affaticamento e secchezza della bocca. Alla comparsa di segni di reazione allergica il trattamento va interrotto e va contattato il medico.

Conservazione e confezione di Fexallegra

Fexallegra non richiede alcuna precauzione particolare per la conservazione e ha un periodo di validità di 3 anni. Come ogni medicinale va tenuto fuori dalla vista e dalla portata dei bambini e non va usato dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. I medicinali non vanno gettati nell’acqua di scarico né nei rifiuti domestici: il farmacista può indicare come smaltirli.

Le compresse hanno forma di capsula e colore pesca, con inciso «012» su un lato e una «e» sull’altro. La confezione qui in vendita è il blister da 10 compresse; il medicinale è autorizzato anche nei formati da 7 e da 15. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Opella Healthcare Italy S.r.l., con sede in Piazza Belgioioso 2 a Milano; la linea è presentata sul sito ufficiale del marchio. Trovi questo e gli altri farmaci della nostra farmacia nel reparto dedicato.

Domande frequenti su Fexallegra

Quando si prende la compressa?

Una compressa al giorno, prima dei pasti. È così che la posologia è autorizzata, sia per gli adulti sia per i ragazzi dai 12 anni in su.

Fa venire sonno?

Nei test oggettivi il medicinale non ha mostrato effetti significativi sulla funzionalità del sistema nervoso centrale, e i pazienti possono guidare o svolgere attività che richiedono concentrazione. La sonnolenza resta però fra gli effetti indesiderati comuni: conviene verificare la propria risposta individuale prima di mettersi al volante.

Da quale età si può usare?

Dai 12 anni. Sotto i 12 anni efficacia e sicurezza del dosaggio da 120 mg non sono state studiate; per i bambini dai 6 agli 11 anni la formulazione appropriata è quella da 30 mg, che è un’altra confezione.

Si può prendere insieme a un antiacido?

Sì, ma distanziandoli. Un antiacido a base di alluminio e idrossido di magnesio assunto poco prima ne riduce la biodisponibilità: è consigliabile un intervallo di due ore fra i due. Con l’omeprazolo non è stata osservata alcuna interazione.

Va bene per una persona anziana o con problemi di reni o fegato?

Gli studi indicano che in questi gruppi non è necessario adattare la dose. I dati disponibili sono però limitati e il medicinale va somministrato con attenzione: la valutazione spetta al medico o al farmacista.

Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Questo è un medicinale: chiedere consiglio al medico o al farmacista. In caso di effetti indesiderati è possibile segnalarli al sistema nazionale di farmacovigilanza.

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