Aspirina C 10 compresse è la confezione piccola della versione effervescente con vitamina C: ogni compressa contiene 400 mg di acido acetilsalicilico e 240 mg di acido ascorbico e si scioglie in mezzo bicchiere d’acqua. Dieci compresse sono una scorta breve, e la cosa ha una sua logica: il foglio illustrativo dice di non assumere il medicinale per più di 3-5 giorni senza il parere del medico. È un prodotto riservato agli adulti, con un divieto netto sotto i 16 anni di cui vale la pena conoscere il motivo.
- Aspirina C 10 compresse effervescenti
- Acido acetilsalicilico 400 mg + vitamina C 240 mg
- 1-2 compresse ogni 4-8 ore, fino a 3-4 volte al giorno
- Sempre a stomaco pieno, sciolta in mezzo bicchiere d’acqua
- Riservata agli adulti — vietata sotto i 16 anni
A cosa serve Aspirina C 10 compresse
Aspirina C 10 compresse è un analgesico, antinfiammatorio e antipiretico. Il foglio illustrativo autorizzato indica due campi d’uso:
- la terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento;
- il trattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari.
Sulla vitamina C il testo autorizzato è di una sobrietà che conviene rispettare: dice che «partecipa al sistema di difesa dell’organismo», e nulla di più. Non è un integratore aggiunto al medicinale, è parte della sua formulazione. Se dopo 3-5 giorni non noti miglioramenti, o noti un peggioramento, il passo successivo è il medico. Sul nostro blog trovi il foglietto illustrativo dell’acido acetilsalicilico.
Composizione di Aspirina C 10 compresse
Una compressa effervescente contiene 0,4 g di acido acetilsalicilico e 0,240 g di acido ascorbico. Gli altri componenti sono citrato monosodico, sodio bicarbonato, sodio carbonato e acido citrico anidro: sono i sali che producono l’effervescenza e che fanno sciogliere la compressa in acqua. Il titolare dichiara la formulazione senza zucchero e senza glutine.
Contiene sodio. È una conseguenza diretta della forma effervescente: i sali che la rendono tale sono sali di sodio. Il foglio raccomanda di tenerne conto se segui una dieta a basso contenuto di sodio, ed è un motivo per cui una compressa effervescente non è sempre la scelta migliore rispetto a una compressa normale.
Come si usa Aspirina C 10 compresse
La dose raccomandata è di 1 o 2 compresse, ripetibili se necessario a intervalli di 4-8 ore, fino a 3-4 volte al giorno. La compressa va sempre sciolta in mezzo bicchiere d’acqua prima dell’uso e il prodotto si assume a stomaco pieno, preferibilmente dopo i pasti principali. Vale la regola del dosaggio minimo efficace, da aumentare solo se non basta ad alleviare dolore e febbre; le persone anziane si attengono ai dosaggi minimi.
Il limite di durata è di 3-5 giorni senza parere del medico — con dieci compresse a disposizione è un vincolo facile da rispettare. Un dettaglio pratico che il foglio segnala e che quasi nessuno conosce: non vanno assunti altri medicinali per bocca entro 1-2 ore da questo, perché i sistemi tampone della compressa possono interferire, per esempio riducendo l’effetto della levotiroxina.
Avvertenze e precauzioni di Aspirina C 10 compresse
Aspirina C 10 compresse non va presa in caso di allergia all’acido acetilsalicilico, all’acido ascorbico, ad altri analgesici, antipiretici o FANS; di ulcera gastroduodenale; di diatesi emorragica; di grave insufficienza renale, epatica o cardiaca; di deficit della glucosio-6-fosfato deidrogenasi; di asma indotta in passato da salicilati o FANS. È controindicato nell’ultimo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento, sotto i 16 anni di età e in chi assume metotrexato a 15 mg a settimana o più, oppure warfarin.
- Perché il divieto sotto i 16 anni: l’acido acetilsalicilico è associato alla sindrome di Reye, una malattia acuta del cervello e del fegato, rara ma potenzialmente fatale, che colpisce quasi esclusivamente i bambini nei giorni successivi a un’influenza o a una varicella.
- Interventi ed esami: avvisa il medico se devi subire un intervento, anche una semplice estrazione dentaria, o fare una ricerca di sangue occulto.
- Dopo i 70 anni: il rischio di effetti indesiderati gravi è maggiore negli anziani; sopra i 70 anni si consulta il medico prima dell’uso.
- Alcol: la somma degli effetti dell’alcol e dell’acido acetilsalicilico aumenta il rischio di sanguinamento gastrointestinale.
- Mai due FANS insieme: l’acido acetilsalicilico non va usato con un altro antinfiammatorio non steroideo.
- Con prescrizione e controllo medico: SSRI, ACE-inibitori, acido valproico, antiacidi, antiaggreganti, anticoagulanti e trombolitici, antidiabetici, digossina, diuretici, fenitoina, corticosteroidi, metoclopramide, uricosurici, zafirlukast, deferoxamina.
Effetti indesiderati di Aspirina C 10 compresse
Gli effetti indesiderati di Aspirina C 10 compresse riguardano più di frequente l’apparato gastrointestinale, e possono essere in parte attenuati assumendo il medicinale a stomaco pieno; la maggior parte dipende sia dalla dose sia dalla durata del trattamento. Sono riportati sanguinamento gastrointestinale occulto, disturbi gastrici, pirosi, dolore, gengive sanguinanti, nausea, vomito e diarrea; più raramente infiammazione, erosione o ulcerazione, ematemesi, melena ed esofagite.
Sul sangue sono descritti prolungamento del tempo di sanguinamento e anemia da sanguinamento; sul sistema nervoso mal di testa e capogiro, e raramente la sindrome di Reye; sull’orecchio il tinnito. Possono comparire reazioni allergiche — sindrome asmatica, rinite, congestione nasale, orticaria, eritema, angioedema — fino, raramente, allo shock anafilattico. Alla comparsa di un effetto indesiderato, anche non elencato, ci si rivolge al medico o al farmacista.
Conservazione e confezione di Aspirina C 10 compresse
Conservare a temperatura inferiore a 25 °C, fuori dalla vista e dalla portata dei bambini, e non usare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla scatola. Il medicinale è autorizzato in astucci da 10, 12, 20 o 40 compresse: quello in vendita qui è Aspirina C 10 compresse effervescenti, codice 004763114. Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Bayer S.p.A., Milano, che dedica al prodotto una pagina ufficiale. Trovi questo medicinale insieme agli altri farmaci da banco della nostra farmacia.
Domande frequenti su Aspirina C 10 compresse
Perché non si può dare ai ragazzi sotto i 16 anni?
Per il rischio di sindrome di Reye, una malattia acuta del cervello e del fegato, rara ma potenzialmente fatale, che colpisce quasi solo i bambini e compare nei giorni successivi a un episodio influenzale o alla varicella. È il motivo per cui questo medicinale è riservato agli adulti.
Quante compresse al giorno e per quanti giorni?
Una o due compresse per volta, ripetibili ogni 4-8 ore fino a 3-4 volte al giorno, e non oltre 3-5 giorni senza il parere del medico. Meglio partire dalla dose minima e aumentarla solo se non basta.
Si prende prima o dopo mangiato?
Sempre a stomaco pieno, preferibilmente dopo i pasti principali. Non è un consiglio generico: è nel foglio illustrativo, e serve ad attenuare i disturbi gastrici, che sono gli effetti indesiderati più frequenti.
Quanto dura una confezione da 10 compresse?
Poco: al dosaggio pieno si esaurisce in due o tre giorni. È un formato coerente con l’uso previsto, che è breve — il foglio pone il limite dei 3-5 giorni senza parere del medico.
La vitamina C serve contro il raffreddore?
Il testo autorizzato dice solo che l’acido ascorbico «partecipa al sistema di difesa dell’organismo». Non attribuisce alla vitamina C un effetto sul raffreddore: la parte attiva sui sintomi è l’acido acetilsalicilico.
Si può prendere insieme ad altri medicinali?
Mai con metotrexato a 15 mg a settimana o più, né con warfarin. Con molti altri farmaci — anticoagulanti, antiaggreganti, cortisonici, antidiabetici, SSRI — serve la prescrizione e il controllo del medico. In generale, non assumere altri medicinali per bocca entro 1-2 ore.
Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Questo è un medicinale: chiedere consiglio al medico o al farmacista. In caso di effetti indesiderati è possibile segnalarli al sistema nazionale di farmacovigilanza.




