PIC Cerotto Aquabloc 5×7 è la medicazione da scegliere quando la ferita deve restare protetta anche sotto la doccia. Film impermeabile, tampone con clorexidina, spessore quasi impercettibile: la confezione contiene 5 cerotti da 5×7 cm, la misura pensata per ferite chirurgiche e lesioni di una certa estensione.
- 5 cerotti da 5×7 cm
- Impermeabile: doccia, mare e piscina
- Tampone con clorexidina
- Sottile e trasparente
- Dispositivo medico CE 0373
A cosa serve PIC Cerotto Aquabloc
Secondo la destinazione d’uso dichiarata dal fabbricante, PIC Cerotto Aquabloc nella versione post operatoria protegge ferite chirurgiche, anche con punti di sutura, e lesioni di grandi dimensioni. La caratteristica che lo distingue è la resistenza all’acqua: il cerotto isola la zona trattata e permette di lavarsi, fare la doccia e stare al mare o in piscina senza scoprire la ferita.
Il formato 5×7 cm copre una superficie sufficiente per un’incisione di media lunghezza o per un’abrasione estesa, dove uno strip da dita risulterebbe troppo piccolo.
Come agisce PIC Cerotto Aquabloc
L’azione di PIC Cerotto Aquabloc è di tipo fisico: il supporto trasparente forma una barriera che tiene fuori acqua, sporco e microrganismi, mentre il tampone appoggia sulla lesione senza far risalire il sangue in superficie. Il tampone contiene clorexidina, che il fabbricante indica come antibatterico ad ampio spettro utile al controllo del microambiente del tampone stesso.
È una funzione protettiva, non un trattamento: non va confuso né con un cerotto medicato, che rilascia un principio attivo attraverso la pelle, né con un antisettico da applicare sulla ferita.
Com’è fatto PIC Cerotto Aquabloc
- Supporto: film impermeabile trasparente, sottile e traspirante.
- Tampone: con antibatterico alla clorexidina, non aderente alla lesione.
- Adesivo: perimetrale, per una tenuta continua che sigilla i bordi.
La trasparenza del supporto ha un vantaggio pratico spesso sottovalutato: consente di controllare l’aspetto della zona medicata senza staccare PIC Cerotto Aquabloc dalla pelle.
Come si usa PIC Cerotto Aquabloc
Prima di applicare PIC Cerotto Aquabloc la cute va detersa e asciugata con cura: l’adesivo tiene solo su una pelle pulita e asciutta, e un bordo che si solleva annulla l’impermeabilità. Se il medico ha indicato di disinfettare la ferita prima della medicazione, si attende che la cute sia asciutta.
Si stacca la pellicola protettiva senza toccare il tampone, si centra il tampone sulla lesione e si fanno aderire i bordi dal centro verso l’esterno. La sostituzione va fatta almeno una volta al giorno, e comunque ogni volta che il cerotto si stacca, si sporca o si bagna internamente. Ogni cerotto è monouso.
Avvertenze su PIC Cerotto Aquabloc
Leggere le istruzioni riportate sulla confezione prima di usare PIC Cerotto Aquabloc. La medicazione protegge la ferita ma non sostituisce il controllo medico: in presenza di dolore che aumenta, arrossamento in espansione, gonfiore, calore locale o secrezione, occorre rivolgersi al medico.
Non applicare su ferite profonde, molto sporche o già infette senza indicazione medica, e non riutilizzare un cerotto già staccato. In caso di ipersensibilità nota alla clorexidina o agli adesivi dei cerotti, chiedere consiglio al farmacista prima dell’uso.
Dispositivo medico. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l’uso. Chiedere consiglio al medico o al farmacista.
Formato e conservazione di PIC Cerotto Aquabloc
La confezione contiene 5 cerotti da 5×7 cm. La stessa linea post operatoria del fabbricante Pikdare prevede anche i formati 10×6, 10×8, 10×10, 10×12 e 10×15 cm da 5 pezzi, oltre alla confezione da 25 pezzi in 10×25 cm: la misura si sceglie in base all’estensione della ferita, lasciando qualche millimetro di margine adesivo su cute integra.
Si conserva a temperatura ambiente, in luogo asciutto e al riparo dalla luce, nella confezione originale. Gli altri cerotti, garze e bende sono nel reparto medicazioni e primo soccorso della farmacia.
Domande frequenti su PIC Cerotto Aquabloc
Si può davvero fare la doccia con il cerotto applicato?
Sì: il supporto è impermeabile e il fabbricante lo indica come adatto anche a mare e piscina. La tenuta dipende però dall’applicazione: i bordi devono aderire su pelle asciutta e integra per tutto il perimetro.
Va bene sui punti di sutura?
La destinazione d’uso dichiarata comprende le ferite chirurgiche, anche con punti di sutura. Le indicazioni del chirurgo su quando e come medicare restano comunque prioritarie.
Ogni quanto va cambiato?
Almeno una volta al giorno, e subito se si stacca, si sporca o se entra acqua sotto il film. La struttura sottile permette di tenerlo più a lungo di un cerotto tradizionale, ma la frequenza dipende dalla ferita.
Che differenza c’è con il Soffix Med?
Entrambi sono medicazioni post operatorie con tampone alla clorexidina. Questo è impermeabile e trasparente, quindi adatto al contatto con l’acqua; il Soffix Med è in tessuto non tessuto, più assorbente e traspirante, pensato per le pelli delicate.
Il tampone si attacca alla ferita?
Il tampone è studiato per non aderire alla lesione e per non far risalire il sangue in superficie, così la rimozione risulta meno fastidiosa.




