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Geffer Granulato Effervescente 24 bustine

16,70  IVA inclusa

Geffer, farmaco in granulato effervescente con metoclopramide cloridrato 5 mg, dimeticone 50 mg e sali alcalinizzanti. Per i sintomi dell’iperacidità gastrica accompagnata da rallentamento del transito, nausea, aerofagia e meteorismo. Confezione da 24 bustine.

Disponibilità: Disponibile

Geffer è un medicinale di automedicazione in granulato effervescente che unisce tre componenti diversi: la metoclopramide cloridrato, che agisce sulla motilità gastrica, il dimeticone, che riduce i gas, e un sistema di sali alcalinizzanti — bicarbonato di sodio, citrato di potassio, acido citrico e tartarico — che tampona l’acidità. La confezione contiene 24 bustine. È un prodotto riservato agli adulti, con una durata d’uso limitata a 3 giorni: la presenza della metoclopramide lo rende diverso da un comune antiacido, e vale la pena sapere perché.

  • 24 bustine di granulato effervescente
  • Metoclopramide cloridrato 5 mg + dimeticone 50 mg per bustina
  • 1 bustina in mezzo bicchiere d’acqua, 2-3 volte al giorno
  • Riservato agli adulti — non sotto i 16 anni
  • Non oltre 3 giorni di trattamento · contiene sodio e saccarosio

Che cos’è e a cosa serve Geffer

L’indicazione autorizzata è una sola e va letta per intero, perché ogni parola delimita il campo d’uso: trattamento dei sintomi dell’iperacidità gastrica accompagnata da rallentamento del transito, nausea, aerofagia e meteorismo.

La parola che conta è «accompagnata»: il medicinale è pensato per l’iperacidità che si presenta insieme a questi disturbi, non per il bruciore di stomaco isolato — per il quale esistono antiacidi semplici — né per la nausea da sola. Sul nostro blog trovi il foglietto illustrativo completo.

Composizione di Geffer

Ogni bustina di granulato effervescente contiene metoclopramide cloridrato 5 mg, dimeticone 50 mg, potassio citrato 94,45 mg, acido citrico 670 mg, acido tartarico 152 mg e sodio bicarbonato 1050 mg. Gli eccipienti sono aroma arancia e saccarosio. È una formula a tre livelli: la metoclopramide agisce sul transito, il dimeticone sui gas, e la coppia bicarbonato-acidi produce l’effervescenza e l’effetto tampone sull’acidità.

Sodio e saccarosio. Ogni bustina contiene 288 mg di sodio: è un dato da considerare in caso di ipertensione e in tutte le situazioni che richiedono un apporto di sodio controllato, come insufficienza cardiaca congestizia, insufficienza renale o sindrome nefrosica. Il medicinale contiene inoltre saccarosio: chi ha rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarasi-isomaltasi non deve assumerlo, e chi ha il diabete o segue una dieta ipocalorica dovrebbe tenerne conto.

Come si usa Geffer

Si scioglie 1 bustina di Geffer in mezzo bicchiere d’acqua, prima dei pasti oppure al momento in cui compaiono i disturbi, 2-3 volte al giorno. Non vanno superate le dosi consigliate. L’uso del prodotto è limitato ai pazienti adulti, e le persone anziane devono attenersi ai dosaggi minimi.

La durata è il vincolo più importante di questo medicinale: dopo 3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili occorre consultare il medico, e nei pazienti anziani i 3 giorni consecutivi non vanno superati in nessun caso. Va inoltre lasciata una distanza di almeno 2 ore dall’assunzione di altri medicinali per bocca: il bicarbonato di sodio riduce l’assorbimento di tetracicline e ketoconazolo.

Avvertenze e precauzioni di Geffer

Le controindicazioni sono numerose e più ampie di quelle di un normale antiacido, perché discendono dalla metoclopramide. Il medicinale non va assunto in caso di ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti; da chi è affetto da glaucoma, feocromocitoma, malattia epilettica, morbo di Parkinson o altre affezioni extrapiramidali conclamate, o è in terapia con anticolinergici; nei casi in cui stimolare la motilità intestinale possa essere pericoloso, come emorragia gastrointestinale, perforazione od ostruzione meccanica; in caso di porfiria; nei minori di 16 anni; in gravidanza e durante l’allattamento.

  • Guida di veicoli e macchinari: il medicinale può diminuire lo stato di vigilanza. Chi guida o usa macchinari potenzialmente pericolosi deve tenerne conto.
  • Neurolettici, sedativi e alcol: va evitata la somministrazione contemporanea. L’alcol potenzia gli effetti sedativi della metoclopramide.
  • Anziani: mai oltre i 3 giorni consecutivi. In pazienti anziani trattati per periodi prolungati è stato riferito lo sviluppo di discinesia tardiva, potenzialmente irreversibile.
  • Altre interazioni: anticolinergici e derivati della morfina ne antagonizzano l’effetto sulla motilità; l’associazione con fenotiazine, butirrofenoni e tioxanteni va evitata per il rischio di effetti extrapiramidali; con i farmaci serotoninergici, come gli SSRI, aumenta il rischio di sindrome serotoninergica. La metoclopramide può inoltre alterare l’assorbimento di altri farmaci, riducendo la biodisponibilità della digossina e aumentando quella della ciclosporina.

Effetti indesiderati di Geffer

Gli effetti indesiderati di Geffer sono rari, con frequenza inferiore a 1 caso su 1.000, ma alcuni meritano di essere conosciuti prima dell’uso. Sono riferiti stanchezza, sonnolenza, vertigini e disturbi visivi, e reazioni extrapiramidali di tipo distonico: spasmi facciali, trisma, spasmi dei muscoli extra-oculari con crisi oculogire, posizioni anomale della testa. Queste reazioni regrediscono di norma entro 24 ore dall’interruzione del trattamento.

Poiché la metoclopramide favorisce la secrezione di prolattina, possono comparire iperprolattinemia, disturbi del ciclo mestruale, galattorrea e ginecomastia nell’uomo. Nei pazienti anziani trattati a lungo è descritta la discinesia tardiva, potenzialmente irreversibile; nei portatori di feocromocitoma — per i quali il medicinale è controindicato — sono state segnalate crisi ipertensive anche fatali. Un’assunzione eccessiva può causare alcalosi metabolica, con debolezza muscolare e spasmi.

Conservazione e confezione di Geffer

Conservare a temperatura non superiore a 25 °C e tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini. La confezione in vendita è quella da 24 bustine da 5 g, codice 023358068; il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è Bayer S.p.A., Milano, che pubblica il foglio illustrativo ufficiale sul sito dedicato al prodotto. Trovi questo medicinale insieme agli altri farmaci da banco della nostra farmacia.

Domande frequenti su Geffer

È un antiacido come gli altri?

No, e la differenza conta. Oltre ai sali alcalinizzanti contiene metoclopramide, una sostanza che agisce sulla motilità gastrica: da qui l’indicazione all’iperacidità accompagnata da rallentamento del transito, nausea, aerofagia e meteorismo, e anche le controindicazioni e i limiti d’uso più stretti.

Quante bustine al giorno e per quanti giorni?

Una bustina 2-3 volte al giorno, sciolta in mezzo bicchiere d’acqua, prima dei pasti o quando compaiono i disturbi. Dopo 3 giorni senza risultati apprezzabili si consulta il medico, e nelle persone anziane i 3 giorni consecutivi non vanno superati.

Si può guidare dopo averlo preso?

Il medicinale può diminuire lo stato di vigilanza, quindi chi guida o usa macchinari potenzialmente pericolosi deve tenerne conto. Vanno inoltre evitati alcol e sedativi, che ne potenziano l’effetto.

Va bene in gravidanza o per i ragazzi?

No a entrambi: è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento, e non va somministrato ai minori di 16 anni. L’uso è limitato ai pazienti adulti.

Si può prendere insieme ad altri farmaci?

Meglio distanziarli di almeno 2 ore: il bicarbonato di sodio riduce l’assorbimento di tetracicline e ketoconazolo. Segnala poi al medico o al farmacista neurolettici, sedativi, antidepressivi SSRI, digossina e ciclosporina, perché l’associazione richiede una valutazione.

Contiene molto sodio?

Ogni bustina contiene 288 mg di sodio, che derivano soprattutto dal bicarbonato. È un dato da considerare in caso di ipertensione, insufficienza cardiaca o renale, e in ogni situazione che richieda un apporto di sodio controllato.

Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Questo è un medicinale: chiedere consiglio al medico o al farmacista. In caso di effetti indesiderati è possibile segnalarli al sistema nazionale di farmacovigilanza.

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