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Trombosi Venosa Profonda -

Cos'č? quali sono i sintomi, le cause e i rimedi.

In questo articolo troverai….

 

  • Cos'è la trombosi venosi profonda?
  • Complicazioni della trombosi venosa profonda
  • Fattori di rischio della trombosi venosa profonda
  • Sintomi della trombosi venosa profonda
  • Diagnosi della trombosi venosa profonda
  • Trattamento della trombosi venosa profonda
  • Prevenzione



Cos’è la trombosi venosa profonda?


La trombosi venosa profonda è l’ostruzione parziale o totale di un vaso venoso profondo, che può avvenire in qualsiasi distretto del corpo, anche se si verifica in maniera molto più frequente negli arti inferiori.

Questo disturbo può manifestarsi ad ogni età, anche se è più frequente negli anziani. L’incidenza nella popolazione è di poco inferiore al 2%.


Complicazioni della trombosi venosa profonda


La trombosi venosa profonda è una patologia molto seria poiché le sue complicazioni possono provocare conseguenze anche gravi:

  • Una complicanza assai temibile è rappresentata dall’embolia polmonare, che consiste nella migrazione del trombo che si stacca dalla parete venose, nel circolo arterioso polmonare.
  • La sindrome post-trombotica rappresenta una complicanza (forse meno grave dell’embolia polmonare), caratterizzata da una sintomatologia di tipo cronico quale dolore, edema, alterazioni cutanee (pigmentazione scura, eczema, ulcerazioni, sclerosi).


Fattori di rischio della trombosi venosa profonda


Questo disturbo è favorito da tre principali fattori di rischio:

  • Alterazione della composizione del sangue, come l’aumento delle piastrine o uno sbilanciamento tra fattori procoagulanti e anticoagulanti.
  • Infiammazione o lesione della parete venosa;
  • Modificazione della corrente sanguigna con un rallentamento del ritorno venoso.


Altre condizioni che possono favorire la trombosi venosa profonda sono:

  • Obesità;
  • Tabagismo;
  • Terapia estro progestinica;
  • Voli di lunga distanza;
  • Ospedalizzazioni per traumi gravi;
  • Interventi chirurgici recenti;
  • Ingessatura degli arti inferiori;
  • Traumi gli arti inferiori;
  • Tumori;
  • Trombofilia congenita o acquisita.


Quali sono i sintomi della trombosi venosa profonda?


I sintomi principali della trombosi venosa profonda sono:

  • Dolore spontaneo o provocato dallo stiramento dei muscoli. Spesso il dolore si presenta quando si fa una pressione lungo il decorso della vena profonda (segno di Bauer) o nella flessione dorso plantare del piede (segno di Homans);
  • Crampi dolorosi;
  • Aumento della temperatura locale;
  • Pallore come conseguenza dello spasmo arterioso;
  • Aumento della circonferenza dell’arto a causa dell’edema;
  • Arrossamento o colorito cianotico;
  • Dolore al cavo popliteo o alla pianta del piede.

 

Diagnosi della trombosi venosa profonda


La diagnosi della trombosi venosa profonda prevede una prima osservazione da parte del medico della presenza dei sintomi descritti in precedenza.

Spesso il medico tende a fare una differenziazione clinica con altre patologia che hanno sintomi specifici molto simili alla trombosi venosa profonda (strappi muscolari, distorsioni, linfagite, artrite alle ginocchia o alle caviglia, cisti di Baker nel cavo pobliteo).

La presenza di traumi recenti o infiammazioni già esistenti contribuisce alla formulazione della diagnosi.


Trattamento con anticoagulanti


Il trattamento del paziente con sospetta trombosi venosa profonda prevede la somministrazione di eparina a basso peso molecolare, che può essere usata a dosi fisse in rapporto al peso del soggetto, fino alla conferma diagnostica.

Gli accertamenti diagnostici più utilizzati sono:

D-dimero: è il prodotto finale della degradazione della fibrina a opera della plasmina. Il controllo dei valori di D-dimero esprime l’avvenuta formazione di un coagulo, con successiva fibrinolisi. E’ importante sottolineare che l’attivazione della coagulazione si verifica anche in altre patologie e condizioni  (traumi, infezioni, infarto, tumori, interventi chirurgici, gravidanza, senescenza).

Eco-doppler: è sicuramente il metodo non invasivo di prima scelta per la diagnosi della trombosi venosa profonda localizzata agli arti inferiori.

I vantaggi di questa analisi sono la semplicità, l’accuratezza, l’assenza di rischi e la praticità.

Permette di visualizzare il sistema venoso con alto potere di risoluzione, andando ad evidenziare anche alterazioni minime della struttura di parete e valvole venose. Con l’eco-color-doppler si possono ricavare informazioni non solo statiche ma anche dinamiche sul flusso sanguigno.

La conferma diagnostica si ottiene con il test di compressione, che consiste nell’esercitare con la sonda una leggera pressione sul tratto venoso esaminato e verificare se la parete venosa collabisce  o meno. Una vena completamente comprimibile non contiene trombi.

 

Prevenzione della trombosi venosa profonda


Come per numerose patologie alcuni semplici consigli e modificazioni del proprio stile di vita possono dare una grande mano al contrasto di questa patologia:

  • Cercare di ridurre il sovrappeso e le forme di stitichezza. Le condizioni di eccesso ponderale e di stitichezza sono un ostacolo al ritorno del sangue dalla periferia al cuore. E’ consigliata l’assunzione di verdure e cibi ricchi di fibre;
  • Smettere di fumare. Il fumo favorisce la coagulabilità del sangue e come descritto in precedenza rappresenta un importante fattore di rischio trombotico.
  • In occasione di viaggi molto lunghi (autobus, aereo o auto), cercare in ogni occasione di alzarsi e fare delle passeggiate;
  • Evitare di indossare indumenti troppo stretti;
  • Evitare l’assunzione di alcolici, che comporta fenomeni di vasodilatazione;
  • Evitare l’esposizione prolungata a fonti di calore. Il calore provoca fenomeni di vasodilatazione vascolare che vanno ad accentuare l’insufficienza venosa;
  • Fare regolare attività fisica. Anche una camminata veloce un oretta al giorno tende a favorire l’attivazione del circolo periferico regionale e la diminuzione della pressione venosa superficiale.

 

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Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono fornite a solo scopo informativo, in nessun caso costituiscono la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Come specificato in ogni articolo se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico.