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Stitichezza

Cos'Ŕ? quali sono i sintomi, le cause e i rimedi.

In questo articolo troverai….



1. Cos'è la stitichezza?
2. Quali sono i sintomi della stitichezza?
3. Quali sono le cause della stitichezza?
4. Rimedi per contrastare la stitichezza
5. Domande frequenti sulla stitichezza6. Leaderfarma consiglia




1. Cos'è la stitichezza?



La stitichezza (o stipsi) è una condizione caratterizzata da difficoltà ad evacuare le feci, che possono essere dure, secche e difficili da eliminare.


Interessa maggiormente i soggetti di sesso femminile ed aumenta con l'avanzare dell'età. È più frequente in chi è depresso o sottoposto a stress psicologici.
Si stima infatti che circa il 20% della popolazione mondiale soffra di questo problema. La stitichezza può essere occasionale o cronica, e può avere diverse cause.


La stipsi può ridurre notevolmente la qualità di vita delle persone. Le feci dure ed i continui sforzi inoltre possono provocare, non solo un rialzo della pressione sanguigna (con possibili emorragie congiuntivali), ma anche irritazioni e prolasso delle emorroidi.


In questo articolo parleremo in dettaglio di cosa è la stitichezza, quali sono i suoi sintomi, le cause e i rimedi più efficaci per contrastarla.




2. Quali sono i sintomi della stitichezza?



La stitichezza è una condizione caratterizzata da una ridotta frequenza delle evacuazioni intestinali o difficoltà nell'evacuazione. I sintomi della stitichezza possono variare da persona a persona, ma generalmente includono:



1. Ridotta frequenza delle evacuazioni


Una delle caratteristiche più comuni della stitichezza è avere meno di tre evacuazioni a settimana.




2. Feci dure o secche


Le feci possono diventare particolarmente dure o secche, rendendo l'evacuazione difficile e talvolta dolorosa.




3. Sforzo eccessivo durante l'evacuazione


La necessità di sforzarsi significativamente per evacuare può indicare stitichezza.




4. Sensazione di evacuazione incompleta


Dopo essere andati in bagno, si può avvertire la sensazione che l'evacuazione non sia stata completa.




5. Gonfiore addominale o dolore


La stitichezza può causare disagio addominale, gonfiore o crampi.




6. Bisogno di assistenza manuale


In casi severi, può essere necessario utilizzare tecniche manuali per facilitare l'evacuazione, come la pressione sull'area del retto.




7. Ridotta appetenza


In alcuni casi, la stitichezza può influenzare l'appetito a causa del disagio o del senso di pienezza addominale.



È importante notare che la stitichezza può essere un sintomo di altre
condizioni mediche, quindi se i sintomi sono persistenti, significativamente fastidiosi, o accompagnati da altri segni di allarme come perdita di peso inspiegabile, sangue nelle feci, o dolore addominale severo, è cruciale consultare un medico per una valutazione approfondita. La diagnosi tempestiva e il trattamento adeguato possono aiutare a gestire la stitichezza e prevenire complicazioni.

 



3. Quali sono le cause della stitichezza?



La stitichezza può essere causata da una combinazione di fattori legati allo stile di vita, abitudini alimentari, condizioni mediche o l'uso di alcuni farmaci. Di seguito sono elencate le cause più comuni della stitichezza:



Cause della Stitichezza legate allo stile di vita e alle abitudini alimentari


  • Dieta povera di fibre: Un'alimentazione che include poche fibre provenienti da frutta, verdura e cereali integrali può portare alla stitichezza.
  • Disidratazione: Non bere abbastanza acqua può rendere le feci dure e difficili da passare.
  • Mancanza di esercizio fisico: L'attività fisica regolare aiuta a stimolare la motilità intestinale.
  • Ignorare l'urgenza di andare in bagno: Rinviare frequentemente l'andare in bagno quando si avverte la necessità può causare stitichezza.
  • Cambiamenti nella routine: Viaggiare o alterare la routine quotidiana può influenzare il sistema digestivo.




Condizioni mediche che possono causare la Stitichezza


  • Disfunzioni della tiroide: L'ipotiroidismo può rallentare i processi metabolici, inclusa la digestione.
  • Diabete: Può influenzare la motilità intestinale a causa di danni ai nervi che controllano l'intestino.
  • Sindrome dell'intestino irritabile (IBS): Può causare episodi di stitichezza alternati a diarrea.
  • Ostruzione intestinale: Tumori, aderenze o ernie possono fisicamente bloccare l'intestino.
  • Disturbi neurologici: Condizioni come il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla possono influenzare i nervi che controllano il movimento intestinale.




Farmaci che possono causare Stitichezza


Alcuni farmaci possono causare stitichezza come effetto collaterale. Tra questi:


  • Opioidi: Utilizzati per il trattamento del dolore.
  • Anticolinergici: Utilizzati per trattare vari disturbi, inclusi problemi gastrointestinali e disturbi del movimento.
  • Supplementi di ferro: Prescritti per l'anemia.
  • Antidepressivi: Alcuni possono influenzare la motilità intestinale.
  • Farmaci antipertensivi: Alcuni tipi possono contribuire alla stitichezza.




Altre cause della Stitichezza


  • Gravidanza: I cambiamenti ormonali e la pressione dell'utero in crescita sull'intestino possono causare stitichezza.
  • Età avanzata: La motilità intestinale tende a rallentare con l'età, e gli anziani possono anche essere meno attivi fisicamente e avere diete povere di fibre.



4. Quali sono i rimedi per contrastare la stitichezza?



Per contrastare efficacemente la stitichezza è importante seguire un’alimentazione corretta e bilanciata, che preveda l’assunzione di fibre, frutta e verdura.

È inoltre importante mantenersi idratati bevendo almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno. Fare regolare attività fisica è altrettanto importante, perché aiuta a stimolare il transito intestinale.


Seguire questi semplici consigli può aiutare a contrastare efficacemente la stitichezza e a mantenere un’ottima salute del nostro apparato digerente. Ricordiamo infine che è importante consultare il proprio medico di fiducia nel caso in cui i sintomi persistono o si manifestano in modo particolarmente fastidioso o doloroso.




5. Domande frequenti sulla Stitichezza


Che Cos'è la Stitichezza?


La stitichezza è una condizione comune che colpisce individui di tutte le età, caratterizzata da movimenti intestinali infrequenti o difficoltà a evacuare. Spesso, è definita da avere meno di tre evacuazioni settimanali.





Quali Sono le Principali Cause della Stitichezza?


Le cause della stitichezza variano e possono includere fattori come una dieta povera di fibre, disidratazione, mancanza di esercizio fisico, cambiamenti nella routine quotidiana, l'uso di alcuni farmaci, e condizioni di salute sottostanti.





Come Posso Alleviare la Stitichezza?


Per alleviare la stitichezza, è consigliabile aumentare l'assunzione di fibre attraverso frutta, verdura e cereali integrali, bere più acqua, praticare regolarmente attività fisica e, se necessario, considerare l'utilizzo di integratori di fibre o lassativi su consiglio medico.





Quando Dovrei Consultare un Medico per la Stitichezza?


È importante consultare un medico se la stitichezza è persistente, se si sperimenta dolore significativo, se ci sono cambiamenti nelle abitudini intestinali, o se si notano sintomi preoccupanti come sangue nelle feci.





La Stitichezza Può Indicare Condizioni Mediche Più Gravi?


La stitichezza può essere semplicemente il risultato di abitudini alimentari povere, insufficiente assunzione di liquidi, o mancanza di esercizio fisico. Tuttavia, in alcuni casi, può anche essere un sintomo di una condizione medica più grave. Ecco alcuni esempi in cui la stitichezza potrebbe indicare problemi di salute più seri:


  1. Disturbi del tratto digestivo: Condizioni come la malattia di Crohn, la colite ulcerosa e il cancro del colon possono causare stitichezza.
  2. Disfunzioni della tiroide: L'ipotiroidismo, una condizione in cui la tiroide non produce abbastanza ormoni, può rallentare i processi digestivi, portando a stitichezza.
  3. Disturbi neurologici: Alcune malattie neurologiche, come il morbo di Parkinson e la sclerosi multipla, possono influenzare i nervi che controllano i muscoli nell'intestino, causando stitichezza.
  4. Ostruzione intestinale: La stitichezza può essere un segnale di un'occlusione intestinale, causata da aderenze, ernie o tumori che fisicamente bloccano l'intestino.
  5. Problemi endocrini e metabolici: Oltre all'ipotiroidismo, altre condizioni come il diabete possono influenzare la motilità intestinale e causare stitichezza.
  6. Effetti collaterali di farmaci: Alcuni farmaci, inclusi gli oppioidi, alcuni anticonvulsivanti, anticolinergici e integratori di ferro, possono causare stitichezza come effetto collaterale.



Se la stitichezza è persistente, accompagnata da altri sintomi come dolore addominale, perdita di peso inspiegabile, sangue nelle feci, o se si verifica un cambiamento improvviso nelle abitudini intestinali, è importante consultare un medico. Questi potrebbero essere segnali di una condizione sottostante che richiede attenzione medica. Un'adeguata diagnosi e trattamento possono aiutare a gestire la stitichezza e prevenire potenziali complicazioni.





Quali Alimenti Dovrei Evitare se Soffro di Stitichezza?


Se si soffre di stitichezza, è consigliabile limitare alimenti che possono aggravare la condizione, come quelli ricchi di grassi e zuccheri, cibi molto lavorati, latte e derivati, e alcol.





Esistono Rimedi Naturali per la Stitichezza?


Sì, esistono diversi rimedi naturali che possono aiutare, tra cui l'assunzione di prugne, kiwi, acqua calda con limone, e tè di erbe come il tè di senna, sempre utilizzati con moderazione e su consiglio di un professionista della salute.




La stitichezza è un sintomo associabile alla gravidanza?



Sì, la stitichezza è un sintomo comune che può essere associato alla gravidanza. Durante la gravidanza, i cambiamenti ormonali possono rallentare il sistema digestivo, aumentando il rischio di stitichezza. Inoltre, l'utero in crescita può esercitare pressione sull'intestino, contribuendo ulteriormente a questo problema. Anche il ferro presente in molti integratori prenatali può aumentare il rischio di stitichezza.



Per gestire la stitichezza in gravidanza, si consiglia di:


  • Incrementare l'assunzione di fibre: Consumare più frutta, verdura, legumi e cereali integrali può aiutare a migliorare la funzione intestinale.
  • Bere abbondante acqua: Mantenere un'adeguata idratazione è fondamentale per prevenire la stitichezza.
  • Praticare esercizio fisico regolare: L'attività fisica può aiutare a stimolare la motilità intestinale.
  • Consultare il medico: Prima di assumere qualsiasi integratore o lassativo, è importante consultare un professionista sanitario, specialmente durante la gravidanza.



Se la stitichezza diventa un problema significativo durante la gravidanza, è sempre una buona idea discuterne con il proprio medico, che può offrire ulteriori consigli e, se necessario, raccomandare trattamenti sicuri per alleviare il sintomo.




Quali farmaci possono causare stitichezza?



Molti farmaci possono causare stitichezza come effetto collaterale. Questo accade perché possono interferire con il normale funzionamento del sistema digestivo, rallentando il movimento intestinale. Ecco alcuni tipi di farmaci comunemente associati alla stitichezza:


  1. Opioidi: Utilizzati per il trattamento del dolore, gli oppioidi possono significativamente rallentare il transito intestinale.
  2. Anticolinergici: Questi farmaci, che includono alcuni trattamenti per l'incontinenza urinaria e il morbo di Parkinson, possono ridurre la motilità intestinale.
  3. Antiacidi con contenuto di alluminio: Gli antiacidi che contengono alluminio possono causare stitichezza riducendo l'acidità dello stomaco e rallentando il movimento intestinale.
  4. Supplementi di ferro: Utilizzati per trattare l'anemia, possono rendere le feci più dure e difficili da espellere.
  5. Farmaci antipertensivi: Alcuni farmaci per la pressione alta, in particolare i calcio-antagonisti, possono contribuire alla stitichezza.
  6. Antidepressivi: Alcuni antidepressivi, soprattutto quelli appartenenti alla classe degli antidepressivi triciclici, possono influenzare negativamente la motilità intestinale.
  7. Anticonvulsivanti: Utilizzati per trattare l'epilessia, alcuni di questi farmaci possono rallentare il transito intestinale.
  8. Antistaminici: Soprattutto quelli di prima generazione, possono causare stitichezza a causa dei loro effetti anticolinergici.



È importante notare che non tutti sperimentano stitichezza come effetto collaterale e che la reazione può variare significativamente da persona a persona. Se si sospetta che un farmaco possa essere la causa della stitichezza, è essenziale non interrompere il trattamento senza prima aver consultato un medico. Un professionista sanitario può valutare la situazione e, se necessario, suggerire alternative terapeutiche, aggiustamenti del dosaggio o strategie per mitigare gli effetti collaterali.




Come posso ammorbidire le feci?



Ammorbidire le feci e facilitare il passaggio attraverso l'intestino può contribuire significativamente a ridurre il disagio associato alla stitichezza. Ecco alcune strategie efficaci:



1. Aumentare l'assunzione di fibre


Le fibre alimentari aiutano ad aumentare il volume e la morbidezza delle feci, facilitando il loro transito nell'intestino. Alimenti ricchi di fibre includono:


  • Frutta (come prugne, pere, mele con la buccia).
  • Verdura (come broccoli, carote, spinaci).
  • Legumi (come lenticchie, fagioli, piselli).
  • Cereali integrali (come avena, farro, quinoa).




2. Bere più acqua


Un'adeguata idratazione è fondamentale per ammorbidire le feci. Bere almeno 8 bicchieri d'acqua al giorno può aiutare, ma potresti aver bisogno di più se fai esercizio fisico regolare o vivi in un clima caldo.




3. Esercizio fisico regolare


L'attività fisica può stimolare la motilità intestinale, facilitando il passaggio delle feci. Anche una semplice camminata quotidiana può essere efficace.




4. Integratori di fibre


Se l'assunzione di fibre alimentari non è sufficiente, gli integratori di fibre come il psillio, il metilcellulosa o l'inulina possono essere utili. Seguire sempre le istruzioni sul dosaggio e aumentare l'assunzione di liquidi contemporaneamente.




5. Lassativi osmotici


Questi farmaci aumentano la quantità di acqua nelle feci, rendendole più morbide e più facili da evacuare. Esempi includono il polietilenglicole (PEG) e il lattulosio. È importante usare i lassativi sotto la supervisione di un medico.




6. Oli minerali (con cautela)


L'olio minerale può agire come un lubrificante, ma dovrebbe essere usato con cautela e solo su raccomandazione medica, poiché può interferire con l'assorbimento di alcune vitamine.




7. Evitare cibi che possono peggiorare la stitichezza


Limitare alimenti che possono contribuire alla stitichezza, come quelli ad alto contenuto di grassi e zuccheri, cibi ultra-lavorati, e latticini in alcune persone.




8. Stabilire una routine regolare


Dedicare tempo per andare in bagno, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno, può aiutare a stabilire una routine regolare per l'evacuazione.



Se la stitichezza persiste nonostante questi cambiamenti nello stile di vita, o se è accompagnata da sintomi preoccupanti come dolore addominale, perdita di peso inspiegata o sangue nelle feci, è importante consultare un medico per escludere condizioni mediche sottostanti e ricevere un trattamento adeguato.




Quali sono i migliori lassativi per la stitichezza?



La scelta del lassativo migliore per la stitichezza dipende da vari fattori, inclusi i sintomi specifici, le condizioni di salute sottostanti, e le preferenze personali. È importante consultare un medico prima di iniziare qualsiasi trattamento lassativo, specialmente se si soffre di stitichezza cronica o si hanno condizioni mediche preesistenti. Ecco una panoramica dei tipi di lassativi comunemente utilizzati e per quali situazioni potrebbero essere considerati i migliori:



1. Lassativi Formanti Massa


  • Esempi: Psillio, metilcellulosa, polycarbophil.
  • Come funzionano: Assorbono acqua nell'intestino per formare feci voluminose e morbide, facilitando il loro passaggio.
  • Migliori per: Uso a lungo termine, prevenzione della stitichezza.
  • Nota: È importante bere molta acqua con questi lassativi per prevenire il rischio di ostruzione intestinale.




2. Lassativi Osmotici


  • Esempi: Lattulosio, polietilenglicole (PEG), glicerina.
  • Come funzionano: Attirano acqua nell'intestino per ammorbidire le feci e stimolare il movimento intestinale.
  • Migliori per: Stitichezza moderata, utilizzo occasionale o regolare sotto supervisione medica.




3. Lassativi Stimolanti


  • Esempi: Bisacodile, senna, picosolfato di sodio.
  • Come funzionano: Stimolano i nervi dell'intestino, aumentando la motilità intestinale.
  • Migliori per: Stitichezza grave, utilizzo a breve termine.
  • Nota: Possono causare crampi e non sono raccomandati per l'uso a lungo termine.




4. Lassativi Emollienti (Ammorbidenti delle Feci)


  • Esempi: Docusato sodico.
  • Come funzionano: Aumentano l'umidità delle feci, rendendole più facili da passare.
  • Migliori per: Prevenzione della stitichezza in persone con dolore anale o emorroidi, utilizzo a breve termine.




5. Lassativi Lubrificanti


  • Esempi: Olio minerale.
  • Come funzionano: Rivestono le feci e le pareti dell'intestino, facilitando lo scorrimento delle feci.
  • Migliori per: Utilizzo occasionale, stitichezza grave.
  • Nota: Possono interferire con l'assorbimento di vitamine liposolubili.




Considerazioni Generali


  • Consultare sempre un medico: Prima di iniziare qualsiasi trattamento lassativo, specialmente se si soffre di condizioni mediche.
  • Gestione dello stile di vita: Spesso, la stitichezza può essere meglio gestita con cambiamenti nella dieta, aumento dell'assunzione di liquidi, e esercizio fisico.
  • Attenzione all'uso a lungo termine: L'uso prolungato di alcuni lassativi, specialmente i stimolanti, può portare a dipendenza e potenzialmente danneggiare l'intestino.




Cosa posso mangiare per alleviare la stitichezza?



Per alleviare la stitichezza, è importante concentrarsi su una dieta ricca di fibre, idratante e bilanciata. Ecco alcuni alimenti che possono aiutare a migliorare la regolarità intestinale:



1. Frutta ricca di fibre


  • Prugne e succo di prugne: Le prugne sono note per le loro proprietà lassative naturali grazie alla presenza di fibre, sorbitolo e fenoli.
  • Kiwi: Questo frutto contiene una buona quantità di fibre e un enzima chiamato actinidina che aiuta la motilità intestinale.
  • Mele e pere: Con la buccia, sono ottime fonti di fibre insolubili, che aiutano ad aumentare il volume delle feci.




2. Verdure


  • Spinaci, cavoli e altre verdure a foglia verde: Ricchi di fibre, magnesio (un minerale che può aiutare a migliorare la stitichezza) e acqua.
  • Broccoli e cavolfiori: Contengono fibre e composti che possono aiutare la digestione.




3. Legumi


  • Fagioli, lenticchie, ceci: Sono una delle migliori fonti di fibre, contribuendo significativamente alla salute intestinale.




4. Cereali integrali


  • Avena: Contiene beta-glucano, una fibra solubile che può aiutare a migliorare la regolarità intestinale.
  • Quinoa e farro: Altri cereali integrali che sono buone fonti di fibre.




5. Noci e semi


  • Semi di lino e semi di chia: Ricchi di fibre solubili e omega-3, possono essere aggiunti a yogurt, frullati o cereali per aumentare l'apporto di fibre.
  • Noci: Contengono fibre e grassi sani che possono aiutare la motilità intestinale.




6. Acqua e liquidi


  • Acqua: Essenziale per aiutare a mantenere le feci morbide. L'idratazione è cruciale quando si aumenta l'assunzione di fibre.
  • Tè di erbe: Bevande come il tè di finocchio o camomilla possono avere un effetto lenitivo sul sistema digestivo.




Consigli Generali


  • Incrementare gradualmente l'assunzione di fibre: Un aumento troppo rapido può causare gas e gonfiore.
  • Mantenere un'adeguata idratazione: Bevi abbondante acqua e liquidi non zuccherati durante il giorno.
  • Praticare regolarmente attività fisica: L'esercizio fisico può aiutare a stimolare la motilità intestinale.




Come trattare la stitichezza nei bambini?



Trattare la stitichezza nei bambini richiede un approccio attento, spesso basato su modifiche alla dieta e allo stile di vita, che può aiutare a alleviare i sintomi e prevenire future ricorrenze. Ecco alcuni consigli su come trattare la stitichezza nei bambini:


1. Aumentare l'assunzione di fibre


  • Integrare la dieta con frutta e verdura ricche di fibre può aiutare. Mele, pere, prugne, pesche, broccoli, piselli e carote sono buone scelte.
  • Cereali integrali, come pane e pasta integrali, avena e cereali ricchi di fibre, possono anche essere utili.




2. Promuovere un'adeguata idratazione


  • Incoraggiare il bambino a bere più acqua durante il giorno. L'idratazione è essenziale per ammorbidire le feci e facilitarne il passaggio.
  • Limitare bevande contenenti caffeina e zuccheri aggiunti, che possono peggiorare la stitichezza.




3. Incoraggiare l'attività fisica


  • L'esercizio fisico regolare può stimolare la motilità intestinale. Incoraggiare i bambini a giocare all'aperto, fare sport o semplicemente essere attivi ogni giorno.




4. Stabilire una routine per il bagno


  • Aiutare il bambino a stabilire una routine regolare per andare in bagno, incoraggiandolo a prendersi il tempo per evacuare, specialmente dopo i pasti, quando l'attività intestinale è più attiva.




5. Considerare l'uso di lassativi con cautela


  • I lassativi dovrebbero essere considerati solo sotto la guida di un pediatra. Se necessario, il medico può raccomandare un lassativo sicuro per bambini per alleviare la stitichezza temporanea.




6. Attenzione agli alimenti che possono peggiorare la stitichezza


  • Limitare alimenti che possono aggravare la stitichezza, come quelli eccessivamente elaborati, ricchi di grassi e poveri di fibre.




7. Consultare un pediatra


  • Se la stitichezza persiste nonostante i cambiamenti nella dieta e nello stile di vita, o se ci sono altri sintomi preoccupanti (come dolore addominale, perdita di peso, o presenza di sangue nelle feci), è importante consultare un pediatra.




Quali sono gli effetti collaterali dei lassativi?



I lassativi sono comunemente usati per trattare la stitichezza temporanea, ma come tutti i farmaci, possono avere effetti collaterali, specialmente se usati in modo improprio o per periodi prolungati. Gli effetti collaterali possono variare a seconda del tipo di lassativo. Ecco alcuni effetti collaterali comuni associati ai vari tipi di lassativi:



1. Lassativi Formanti Massa


  • Gonfiore e gas: L'assunzione di lassativi formanti massa senza sufficiente acqua può portare a blocco intestinale.
  • Ostruzione intestinale: Raro, ma possibile se non si assume abbastanza liquido.




2. Lassativi Osmotici


  • Disidratazione: Possono causare un'eccessiva perdita di liquidi attraverso le feci.
  • Squilibrio elettrolitico: L'uso prolungato o eccessivo può portare a squilibri di elettroliti nel corpo, come bassi livelli di potassio.




3. Lassativi Stimolanti


  • Crampi addominali e dolore: Sono effetti collaterali comuni a causa della stimolazione dell'intestino.
  • Dipendenza: L'uso a lungo termine può portare a dipendenza, rendendo difficile evacuare senza l'uso del lassativo.
  • Danneggiamento della funzione intestinale: L'uso eccessivo può danneggiare i nervi e i muscoli dell'intestino, peggiorando la stitichezza.




4. Lassativi Emollienti


  • Effetto ridotto nel tempo: Potrebbero diventare meno efficaci con l'uso continuato.
  • Diarrhea: Se usati in dosi eccessive, possono causare feci troppo liquide e perdita di elettroliti.




5. Lassativi Lubrificanti


  • Malassorbimento di nutrienti: L'olio minerale, ad esempio, può impedire l'assorbimento di vitamine liposolubili se usato frequentemente.
  • Perdite oleose: Possono verificarsi perdite oleose dall'ano, causando disagio.




Considerazioni Generali


  • Disidratazione e squilibrio elettrolitico: Sono rischi associati all'uso eccessivo di lassativi, poiché possono aumentare la perdita di fluidi e minerali.
  • Interferenze con l'assorbimento di farmaci: Alcuni lassativi possono interferire con l'assorbimento di altri farmaci.
  • Uso a lungo termine: L'uso cronico di lassativi può portare a dipendenza e a una ridotta capacità dell'intestino di funzionare normalmente.



Fonti dell'articolo:


Ministero della Salute.


NHS.




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Tutte le informazioni contenute in questo articolo sono fornite a solo scopo informativo, in nessun caso costituiscono la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Come specificato in ogni articolo se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico.

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